Suq Genova La mia casa è dove sono Castello D'Albertis

Suq Genova | Al Castello D’Albertis lo spettacolo itinerante “La mia casa è dove sono”

SUQ GENOVA – In scena venerdì 28, sabato 29 e domenica 30 luglio al Castello D’Albertis – Museo delle Culture del Mondo lo spettacolo teatrale itinerante “La mia casa è dove sono”.

Una nuova produzione multiculturale della Compagnia del Suq, inserita nel Cartellone MigrArti 2017 del MiBACT, con oltre 20 artisti in scena, appartenenti a una decina di origini diverse.

Martedì 25 luglio, alle ore 17 al Castello D’Albertis, un incontro pubblico sui temi del progetto, vincitore del Bando nazionale MigrArti.

Va in scena venerdì 28, sabato 29 e domenica 30 luglio, al Castello D’Albertis – Museo delle Culture del Mondo, lo spettacolo itinerante “La mia casa è dove sono”,      ultima produzione della Compagnia del SUQ , inserito nel Cartellone MigrArti 2017 del MiBACT.

Ispirato all’omonimo libro di Igiaba Scego, con l’adattamento drammaturgico e teatrale di Emilia Marasco e Carla Peirolero, “La mia casa è dove sono” prevede otto tappe, tra narrazione, musica e danza, per un’esperienza itinerante attraverso gli spazi esterni del Castello e le sale della dimora-museo del Capitano D’Albertis, viaggiatore globetrotter ottocentesco.

Il pubblico – diviso in 3 gruppi, con partenza a cadenza di mezz’ora l’uno dall’altro – verrà condotto alla scoperta di tanti modi di sentirsi a casa anche se si arriva da lontano – la musica, il cibo, il ricordo, le storie della propria terra, le nuove amicizie, il lavoro – sino al momento finale, per ritrovarsi insieme, in una sorta di azione scenica collettiva, pubblico e artisti, nella stessa “casa” delle culture del mondo. Conclusione di un percorso, ma forse inizio di un nuovo sentire.

In scena una ventina di interpreti: da  artisti  di grande professionalità, quali Miriam Selima FienoAram Kian (protagonista quest’ultimo di un celebre monologo scritto con Gabriele Vacis “Mi chiamo Aram Kian e sono italiano”), le musiciste ucraine Elena Nadyak e Oksana Nadyak, l’attrice genovese Bianca Podestà, e, insieme a loro, artisti migranti o giovani allievi artisti di seconda generazione che hanno partecipato ai laboratori teatrali del progetto e che sono testimoni di tante origini diverse pur se in  parte nati in Italia: Iran, Angola, Nigeria, Ecuador, Perù, Repubblica Dominicana, Albania, Libia, Romania. Sono Suada Braho, Pancracio Bungo Lubendo, Enmanuel De La Cruz, Laurentiu Iordache, Alberto Lasso, Angela Osaretin, Carolina Shadi Osloobi, Preci P, Eriomina Shahaj, Karen Tacuri, Melissa Zhingre, Sebastián Zhingre. A guidare i tre gruppi di spettatori giovani guide artistiche: Eleonora Carpi, Pietro Macciò, Francesca Pedrazzi.

La regia è di Carla Peirolero, assistente regia è Alberto Lasso, costumi ed elementi scenografici sono di Elisa Gandelli, consulenza musicale di Laura Parodi. Hanno collaborato alle attività  artistiche e formative di Enrico Campanati, Daouda Diabate, Susanna Gozzetti, Emilia Marasco, Omar Rizq.

Il tema della casa e dello spaesamento è comune a molti giovani migranti che arrivano o nascono in Italia, ma che sentono forte l’appartenenza alle culture d’origine; ma anche a molti giovani italiani sempre più costretti ad emigrare per studio o lavoro. Il progetto ha voluto stimolare la creatività collettiva, valorizzando talenti giovanili, affiancati da docenti e artisti di affermata professionalità. Da aprile a luglio 2017 si sono svolti laboratori di scrittura e teatrali, incontri, seminari, di cui lo spettacolo al Castello D’Albertis  è il prodotto e l’esperienza principale.

Sui temi del progetto, è previsto l’ incontro pubblico al Castello D’Albertis, martedì 25 luglio alle ore 17. Intervengono Maria Camilla De Palma Castello D’Albertis Museo delle Culture del Mondo, Angel Zhingre Comitato Casa del Migrante ecuadoriano, Jean Claude Lemba Associazione Mabota A.S.A., Davide Caviglia Acli Liguria, Carla Peirolero Suq Festival e Compagnia.

Le tappe dello spettacolo “La mia casa è dove sono” incrociano anche le tappe della mostra temporaneaPer piccina che tu sia. Memorie e inquietudini dell’abitare“, a cura di Maria Camilla De Palma e Vincenzo Padiglione, con le oltre 1000 casette souvenir provenienti da ogni parte del mondo; il Museo ospita inoltre sino al 12 novembre le opere fotografiche di Mohamed Keita, rifugiato politico dal 2011, che ha scattato immagini tra i senza fissa dimora che come lui dormivano alla stazione Termini.

Il Progetto vincitore del bando MigrArti 2017 del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, di cui l’Associazione Chance Eventi – Suq Genova è capofila, ha avuto il sostegno di un importante partenariato che ha visto coinvolti il Comune di Genova con il Castello D’Albertis – Museo delle Culture del Mondo, Federazione nazionale ACLI, Mabota A.S.A. Associazione Speranza per l’Africa, Comitato Casa del Migrante Ecuadoriano e ha potuto inoltre contare su una fitta rete di collaborazioni: Teatro Stabile di Genova, Social Community Centre dell’Università di Torino, Officina Letteraria, ARCI Liguria, ENDOFAP Liguria, Consolato Generale dell’Ecuador, Associazione Amici della Tanzania, Associazione di solidarietà Italo Etiope Eritrea, Associazione Luanda, Comunità Ucraina).

 

INFORMAZIONI UTILI

LA MIA CASA E’ DOVE SONO
CASTELLO D’ALBERTIS
DATE E ORARI:

Venerdì 28 luglio e sabato 29 luglio ore 19.00, 19.30, 20.00

domenica 30 luglio ore 17.00, 17.30, 18.00


PREZZO BIGLIETTO:

6 € comprensivo di ingresso Museo e mostra (open) e spettacolo

È gradita la prenotazione

tel. 010 2723820 biglietteriadalbertis@comune.genova.it

Per informazioni sullo spettacolo: Suq Genova 010 5702715 teatro@suqgenova.it

 

Durante le repliche dello spettacolo il pubblico troverà la caffetteria del Castello D’Albertis aperta fino alle 22.

Chi acquista il biglietto di spettacolo e museo (€6) potrà tornare nei giorni successivi a visitare più approfonditamente la mostra Per piccina che tu sia, con lo stesso biglietto.

 

Per informazioni stampa:

Studio di Comunicazione Fede Gardella

Telefono – 010/5761700

gardella@studiocomunicazionegardella.it

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